Forse sono solo io che non so trovarmi nelle situazioni indefinite, non mi piacciono.
Forse è solo che sono troppo troppo coinvolta per vedere le cose con un briciolo di oggettività.
Forse è solo che anche se è una sensazione che ci trasciniamo dietro da un po' , è dirlo ad alta voce che fa più male. Perchè in qualche modo quando la dici ad alta voce una cosa diventa vera.
Forse è che in questo momento la mia stabilità emotiva è più fragile di un vaso di puro di cristallo.
Forse è che non lo accetto, che non mi va giù, che NON VOGLIO che le cose cambino, non con il ritmo di ora almeno.
Mi sto perdendo nel vortice dei cambiamenti che mi sono attorno. Corro, scappo, cerco di raggiungere qualcosa che non so cos'è... E mi perdo pezzi per strada.
" se tutti dicono che l'infazia sarà il periodo più bello della mia vita, perchè dovrei crescere?"
Ha ragione lei, ecco.
Voglio tornare indietro, essere di nuovo bambina, sedermi sulle sedie impagliate della cucina con i piedi che penzolano nel vuoto e riuscendo a mala pena a raggiungere il piano di marmo, annusare l'aria che in qualche modo sa sempre di zucchero e cannella ed insistere con nonna perchè possa pasticciare anche io qualcosa. Mi starebbe bene anche il pomeriggio a guardare telenovelas. Voglio tornare a quando avevo 3 anni, voglio tornare lì e non muovermi più. Voglio il mio "luciotto" a scacciare i fantasmi del buio e voglio crederci, voglio crederci sul serio quando qualcuno mi abbraccia e mi dice che andrà tutto bene.